IL CONFLITTO DI INTERESSE DELL’INDUSTRIA DELLE TELECOMUNICAZIONI

L’industria delle telecomunicazioni ha un forte interesse a minimizzare i rischi dei campi elettromagnetici (CEM) per evitare regolamentazioni più severe che potrebbero limitare la diffusione delle tecnologie wireless.
Uno dei principali conflitti di interesse riguarda il finanziamento e l’influenza sulla ricerca scientifica sugli effetti dei CEM sulla salute. Poiché aziende del settore hanno enormi interessi economici nella diffusione di tecnologie come il 5G, il Wi-Fi e la telefonia mobile, possono cercare di minimizzare le evidenze di potenziali rischi.

Queste aziende hanno inoltre stretti legami con enti regolatori come l’ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) e l’OMS. Alcuni esperti che stabiliscono i limiti di esposizione ai CEM hanno collaborazioni con l’industria, il che può influenzare le loro decisioni. Per esempio, l’ICNIRP ha spesso fissato limiti basati solo sugli effetti termici, ignorando possibili impatti biologici.

Un altro aspetto critico è il finanziamento della ricerca. Gli studi finanziati dall’industria delle telecomunicazioni tendono a concludere che i CEM non rappresentano un rischio significativo, mentre quelli indipendenti spesso evidenziano effetti biologici preoccupanti.

L’industria esercita anche un forte controllo sulla narrazione mediatica. Investendo in campagne di comunicazione, cerca di rassicurare il pubblico e screditare studi indipendenti, giornalisti e ricercatori che segnalano potenziali pericoli. Un esempio evidente è la classificazione della radiofrequenza come “possibilmente cancerogena” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel 2011: subito dopo, ci sono state pressioni per minimizzare la portata della notizia.

Anche nel mondo accademico possono emergere conflitti di interesse. Le riviste scientifiche, infatti, possono avere editori con legami industriali o ideologici, rendendo difficile la pubblicazione di studi che mettono in discussione paradigmi consolidati.

In generale, i conflitti di interesse nella scienza si verificano quando fattori esterni, come finanziamenti, pressioni politiche o interessi personali, influenzano la ricerca e le sue conclusioni. Per questo, è fondamentale promuovere una maggiore trasparenza e indipendenza nella ricerca scientifica.

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